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Le Meridiane delle Marche

“La Misura del tempo”

di

ALBERTO CINTIO

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Fermo, Frazione Torre di Palme su un edificio sorto nell'alto Medioevo ad opera dei monaci Eremitani di S. Agostino.

5 - IL VICINO ORIENTE

La Mesopotamia è stata la patria della astronomia di osservazione e le civiltà che si sono sviluppate e succedute in questa terra fortunata hanno influenzato quasi tutte le altre culture, dall'estremo Oriente all'Egitto e al mondo contemporaneo. Gli studiosi sono concordi nell'affermare che l'uso dello gnomone presso i Mesopotamici risale al III millennio a.C., ma lo strumento più geniale che queste civiltà ci hanno tramandato è il polos , ossia una cavità semisferica, realizzata in pietra o in legno, che riproduce a rovescio i fenomeni che si svolgono sulla volta celeste, in particolare il percorso del Sole. Dal polos hanno ricavato le misure degli elementi basilari della meccanica celeste. Una sferetta indicatrice comunque sorretta, posta nel centro geometrico della cavità semisferica, con la sua ombra traccia nei solstizi due circonferenze parallele distanti 47° e negli equinozi la circonferenza centrale, che è la proiezione dell'equatore celeste. Dividendo poi la fascia tra i solstizi in 12 parti uguali, che risultano distanziate di 15° rispetto al centro della cavità semisferica, si ottengono le linee orarie sulle quali passa l'ombra della sferetta centrale nelle varie ore della giornata. L'intersezione delle curve solstiziali con il bordo della cavità semisferica indica anche la lunghezza dell'arco diurno e dell'arco notturno.

Questo strumento sarà poi in seguito rielaborato dai Greci in due forme: l'emiciclo scavato , ottenuto togliendo la parte della cavità semisferica non interessata dall'ombra della sferetta centrale e lo scafo , una specie di coppa di legno semisferica con al centro infisso uno gnomone verticale. Il primo viene attribuito a Beroso Caldeo, astronomo babilonese nato nel IV sec. a. C. nell'isola di Cos e coevo di Alessandro Magno.

Anche in Palestina venivano usati orologi solari di sicura provenienza egiziana o assiro-babilonese. Negli scavi di Gezer è stato trovato un semicerchio d'avorio con incise varie linee distanti 15° l'una dall'altra. Anche la Bibbia parla di meridiane: curioso e un po' enigmatico è il passo di Is.38,4-8, riportato anche in 2Re 20,8-11: “ Libererò te e questa città. E questo... è il segno:... ecco faccio tornare indietro di dieci gradi l'ombra sulla meridiana che è già scesa con il Sole sull'orologio di Acaz. E il Sole retrocesse di dieci gradi sulla scala che aveva disceso”. Acaz fu re di Giuda dal 736 al 716 a .C. e l'orologio probabilmente, ma le indicazioni sono troppo poche, era fatto a scalini sui quali scendeva l'ombra proiettata da qualche muretto.

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